Trilogia della Disobbedienza

29052017-IM5D5330Progetto artistico finalizzato all’integrazione sociale

Sono molte le battaglie, le proteste e le ribellioni che si combattono nel mondo: la salvaguardia ambientale, la discriminazione razziale, le pari opportunità, solo per citarne alcune… Da questi temi nasce il nostro bisogno di affrontare una riflessione sulle possibili modalità di azione che si hanno a disposizione per fare la differenza, in quanto cittadini e in quanto artisti, spinti dalla necessità di migliorare tanti aspetti della società.

Abbiamo quindi deciso di sviluppare un progetto triennale di approfondimento artistico e sociale del tema della Disobbedienza.

La disobbedienza civile è una forma di comportamento pubblico che mira a far prevalere valori morali che si ritengono universali. È spesso praticata da individui o piccoli gruppi che intendono disobbedire a una legge senza ricorrere alla violenza. Affonda le sue radici nella convinzione che principi di giustizia, ispirati a valori morali superiori a quelli della legalità, debbano essere in ogni caso difesi.

La nostra scelta di dar vita a un progetto sulla disobbedienza deriva da diverse riflessioni che qui elenchiamo:

  • Magnifico Teatrino Errante si sente vicino a questo metodo di protesta proprio perché non violento. Riteniamo fondamentale aprire un dialogo con l’altro, attraverso il confronto e azioni positive, piuttosto che pensare di avere di fronte un nemico assoluto da dover sconfiggere.
  • La disobbedienza è una forma di lotta politica “accessibile” a tutti, a cui possono ricorrere anche, e soprattutto, le persone considerate socialmente “deboli” o più fragili.
  • Ci interessa trasformare la disobbedienza, attraverso contenuti artistici/teatrali, per le ricadute positive che possono scaturire nelle persone. L’arte infatti ha il potere di fare riflettere, può creare un’empatia o un disagio che portano a una messa in discussione del sé e del gruppo sociale. In questo senso, il teatro è la nostra personale forma di disobbedienza pacifica.
  • Oltre all’accezione sociale e civile, troviamo che il tema della disobbedienza possa avere delle valenze affascinanti se declinato all’infuori del contesto politico, ad esempio nel rapporto intimo ed emotivo con il corpo. Il rapporto con il proprio corpo, la possibilità di ascoltarlo, utilizzarlo e abitarlo pienamente, è uno dei temi chiave del mondo della disabilità. Ogni persona disabile che abbia una difficoltà motoria, sensoriale o di coordinamento dei movimenti, in un certo senso deve convivere con un corpo che non obbedisce alle “comuni leggi della fisiologia”. Questa disobbedienza subita può sicuramente comportare frustrazione e sofferenza, ma in tanti casi viene compensata attraverso lo sviluppo e la messa in campo di risorse e strategie nuove e differenti.


DESCRIZIONE DEL PROGETTO

L’attività di riflessione e creazione artistica sarà svolta dal Magnifico Teatrino Errante, all’interno del suo annuale laboratorio teatrale integrato tra persone disabili e non, per poi aprirsi a collaborazioni con altre realtà culturali e artistiche, portando ricadute sociali sulla città.

Il progetto si sviluppa attraverso tre distinte fasi, tre differenti strade di ricerca artistica e sociale, da percorrere una per ogni anno.
Parallelamente, è stata realizzata Disobbedienze, una Rassegna di Teatro, Incontri e Laboratori per la Città incentrata sul tema della disobbedienza.

I ANNO (2016/2017)
LA DISOBBEDIENZA CIVILE DI UN’AMBIENTALISTA
Stato – realizzato
Magnifico Teatrino Errante nell’anno laboratoriale 2016/2017 ha realizzato la produzione Dance on the tree, spettacolo incentrato sul rispetto della natura e sull’importanza di curare e salvaguardare i più deboli, coloro che non hanno la possibilità di fare sentire la propria voce e le proprie ragioni. Lo spettacolo racconta la storia vera di Julia Butterfly Hill, una ragazza che negli anni ’90 in California visse per due anni sopra una sequoia alta 60 metri, per salvare l’albero e l’intera foresta dal pericolo della deforestazione selvaggia. La storia di Julia rappresenta un caso senza precedenti di resistenza civile ambientale: con la sua presenza ha combattuto da sola l’aggressivo sistema di sfruttamento ambientale di un’azienda multinazionale, colpevole di aver commesso numerose infrazioni ai danni dell’ecosistema di estese zone boschive. Il suo gesto è diventato un esempio vincente di disobbedienza pacifica.
Lo spettacolo ha debuttato il 29 maggio 2017 al Teatro Dehon di Bologna, in occasione del Festival Diverse Abilità in Scena de Gli Amici Di Luca.
Ha vinto il Premio Miglior Spettacolo/Compagnia all’Open Festival – Sezione Teatro Danza del Festival Internazionale delle Abilità Differentisvoltosi il 3 maggio 2017 presso il Teatro Asioli di Correggio e il Premio Miglior Attrice a Annalisa Frascari al Festival IntegrArs di Cortona.

II ANNO (2017/2018)
LA DISOBBEDIENZA NELLA STORIA DELLA LETTERATURA: ANTIGONE

Stato – realizzato
Magnifico Teatrino Errante nell’anno laboratoriale 2017/2018 ha realizzato la produzione Antigone, spettacolo ispirato all’opera di Sofocle che vuole sottolineare la necessità di soffermarsi a riflettere su quelle forze interiori e sociali che portano a esprimere dissenso e a battersi per sostenere i propri ideali. La vicenda viene raccontata partendo dalla fine della storia classica, quando gran parte delle azioni tragiche sono già accadute. Lo spettacolo quindi non si sofferma sui fatti ma cerca di dare voce ai personaggi, facendoli parlare in prima persona e dando corpo alle loro ragioni e ai loro punti di vista, mostrando chi sono e cosa rappresentano. La scena si apre con un coro che si pone delle domande e che, invece di essere testimone consapevole della storia, come vuole la tragedia greca, non sa nulla della vicenda che deve raccontare, se non che deve trovare una ragazza. La ragazza che tutti stanno cercando si presenta in forma di puppet a grandezza umana: il volto di nessuno per essere tutti. Non si era nascosta come tutti pensavano, sono gli altri che la tengono nascosta dentro il proprio cuore, perché gli uomini non sono capaci di gridare il suo nome, di far sentire la propria voce di fronte a un’ingiustizia.
Lo spettacolo ha debuttato il 7 giugno 2018 al Teatro Dehon di Bologna, in occasione del Festival Diverse Abilità in Scena de Gli Amici Di Luca.

III ANNO (2018/2019)
LA DISOBBEDIENZA DEL CORPO
Stato – realizzato
Azioni artistiche:
– Laboratorio di teatro-danza con Paola Ponti, danzatrice, coreografa, insegnante e danzeducatrice.
Video di una sessione di lavoro >>>
– Corso di Formazione in Danceability con la danzatrice Carla Vannucchi.
Video della pratica laboratoriale: sessione I, sessione II, sessione III
– Spettacolo La Disobbedienza del Corpo.
Magnifico Teatrino Errante nell’anno laboratoriale 2018/2019 ha realizzato la produzione La Disobbedienza del Corpo che ha debuttato il 28 giugno 2019 nell’ambito della rassegna CostArena (Bologna).
Lo spettacolo si presenta come una successione di immagini pensate e create da un inaspettato personaggio: Cappuccetto Rosso. La bimba, disobbedendo, scopre nuove strade che le serviranno a capire se stessa e gli altri. La messa in scena si nutre di suggestioni, azioni e racconti, per presentare alcune riflessioni sul modo in cui abitiamo il nostro corpo, e su come ognuno può interpretare il corpo dell’Altro.
Gli attori in scena, così come nella vita, affrontano mille vincoli imposti dalla loro conformazione e dal contesto che li circonda: ogni corpo si adatta, come le piante che crescono sfruttando le asperità dell’ambiente, ogni corpo è resiliente, e dà vita a nuove strade e nuove possibilità.
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